Relazioni sentimentali difficili

Odio e amo. Forse mi chiedi perché. Non lo so, ma sento che accade e ne sono tormentato.

Catullo, Carme 85

Se sei qui forse non avrai difficoltà ad immaginare questa situazione, o forse hai vissuto una situazione simile. Una sera parlate di andare a vivere insieme. Guardate qualche annuncio, discutete della zona, cominciate a fare dei conti. Il giorno dopo litigate e smettete di parlarvi. Passa quasi una settimana, durante la quale ti convinci che probabilmente sia finita. Poi uno dei due si fa sentire, vi incontrate e riprendete a frequentarvi come se niente fosse.

Della convivenza non parlate più. Nemmeno di quella settimana di silenzio. State di nuovo insieme, almeno fino alla prossima volta.

Se qualcuno ti chiedesse che cosa vuoi da questa relazione, faresti fatica a rispondere. In certi momenti vuoi costruire qualcosa; in altri, la stessa prospettiva ti sembra insostenibile. Eppure, in entrambi i casi, quello che senti ti sembra vero.

Forse il problema non è soltanto capire se questa relazione possa funzionare. Attraverso quel continuo avvicinarsi e allontanarsi può prendere forma una domanda più ampia: a che punto sei della tua vita e che cosa vuoi farne?

Quando la relazione comincia a parlare al posto tuo

Ti capita di prendere una decisione e smentirla poco dopo, cercare una vicinanza che poi diventa difficile sostenere, chiudere un rapporto e riaprirlo senza capire che cosa sia cambiato. Non è detto che tu stia semplicemente scegliendo la persona sbagliata o gestendo male una relazione: potresti trovarti davanti a desideri e direzioni di vita che non riescono ancora a diventare pensieri chiari.

Intanto puoi dormire male, essere irritabile, faticare a concentrarti. Ripercorri le discussioni cercando il momento in cui tutto è precipitato, oppure eviti di parlarne perché anche a te sembra difficile spiegare quello che succede.

Queste oscillazioni possono arrivare a occupare molto spazio. I programmi restano sospesi, una decisione sul futuro dipende da come vanno le cose quella settimana e ritrovare un momento di tranquillità diventa la priorità. Finché state bene, le domande sembrano meno urgenti. Alla discussione successiva, tornano tutte.

Quando questa situazione si ripete, il punto non è necessariamente imparare a litigare meno o decidere in fretta se restare o lasciare. Può essere utile fermarsi a capire che cosa stai cercando di risolvere attraverso il rapporto. Anche la difficoltà di spiegarti ciò che fai può essere un punto da cui cominciare.

Il problema potrebbe non essere soltanto la relazione

La domanda può riguardare quello che accade tra voi, ma anche ciò che quel legame rappresenta nella tua vita. Andare a vivere insieme, per esempio, non significa soltanto condividere una casa: può voler dire riconoscere che una fase è finita, assumere nuove responsabilità e prendere una direzione che ne esclude altre.

Può capitare di volere cose che entrano in conflitto: costruire una stabilità e tenere tutto aperto, sentirsi importanti per qualcuno e sottrarsi alle sue aspettative. Questi desideri possono influenzare le scelte anche senza essere pienamente consapevoli. Prima di riuscire a pensarli, potresti esprimerli nei comportamenti, nei silenzi o nelle decisioni improvvise.

In alcuni casi, interrompere e riprendere la relazione permette di lasciare sospesa una scelta difficile. Quando la vicinanza rende concreto il futuro, ci si allontana; quando la distanza rende concreta la perdita, ci si cerca di nuovo. Non perché esista una spiegazione valida per tutti, ma perché quella contraddizione può avere una funzione precisa nella storia di una persona.

Che cosa sta succedendo nella mia vita?

A volte è proprio nella relazione che prende forma una difficoltà più ampia a capire dove ci si trova e che cosa si desidera. Puoi sapere come dovrebbe andare la tua vita e, al tempo stesso, non riconoscerti nelle scelte necessarie per costruirla.

Magari pensi che sia arrivato il momento di convivere, ma non sai se lo desideri davvero. Oppure una relazione stabile ti chiede di confrontarti con aspetti che finora erano rimasti indefiniti: dove vivere, quanto spazio dare al lavoro, se vuoi una famiglia, quali responsabilità sei disposto ad assumerti.

La domanda «voglio stare con questa persona?» può così intrecciarsi con «che vita voglio costruire?». La fatica a rispondere può esprimersi nel rapporto prima ancora di diventare una domanda chiara.

Lo stesso può accadere quando le difficoltà nelle relazioni sentimentali si ripresentano con persone diverse: cominci un rapporto, desideri che cresca e poi, quando sembra possibile, qualcosa ti porta a interromperlo. Esplorare questi passaggi può aiutarti a comprendere che cosa stai cercando e che cosa diventa difficile affrontare.

Come possiamo lavorarci

Nel lavoro psicologico partiremo da quello che succede concretamente. Che cosa c’era prima della discussione? Che cosa hai sentito mentre parlavate del futuro? Che cosa è cambiato durante il silenzio e nel momento in cui avete ricominciato a cercarvi?

Ricostruiremo questi passaggi collegandoli alla tua storia, alle aspettative che hai su di te e al momento di vita che stai attraversando. Considereremo anche ciò che accade realmente nel rapporto: i comportamenti dell’altra persona, gli accordi possibili e le differenze tra quello che desiderate.

L’obiettivo è riuscire a riconoscere e discutere ciò che oggi prende forma soprattutto attraverso litigi, interruzioni e ritorni. Può diventare possibile sostenere un dubbio senza dover chiudere subito il rapporto, esprimere un desiderio senza cancellarlo poco dopo e affrontare una scelta sapendo meglio che cosa comporta per te.

Potremo così comprendere che cosa ti fa stare male e quali cambiamenti cercare. Restare, separarsi o costruire una relazione diversa sono possibilità da valutare alla luce di quello che emergerà.

Un primo colloquio per fare il punto

Puoi chiedere un aiuto individuale anche se l’altra persona non partecipa e anche se non sai ancora formulare una domanda precisa.

Il primo colloquio è gratuito: facciamo insieme il punto della situazione e insieme valutiamo il da farsi. Puoi raccontarmi quello che sta succedendo partendo dall’episodio che ti viene più facile spiegare. Al termine ti darò la mia valutazione e discuteremo se sia utile intervenire e in quale modo. Potrai decidere come procedere, senza alcun obbligo di fissare altri incontri.

Ricevo a Tivoli e online. Se vuoi approfondire le modalità di lavoro, puoi leggere la pagina dedicata alla psicoterapia individuale.

Per un primo contatto bastano poche righe, anche soltanto: «Nella mia relazione succedono cose che non riesco più a capire».

Se pensi di poterti fare del male o ti trovi in una situazione di pericolo immediato, chiama il 112 o recati al pronto soccorso. Un normale contatto per fissare un colloquio non è adatto a gestire un’emergenza.